Piano Operativo – Cerreto Guidi

“Il nuovo Piano Operativo del Comune di Cerreto Guidi: studi per la revisione del piano e per la rielaborazione delle aree e della disciplina delle trasformazioni”

La nuova legge regionale della Toscana n. 65 del 2014 definisce quale strumento di pianificazione urbanistica il “PIANO OPERATIVO” (art. 10 – art. 95 L.R.65/2014) quale strumento che disciplina l’attività urbanistica ed edilizia per l’intero territorio comunale,   in sostituzione del regolamento Urbanistico della LR 1/2005.

I principali obiettivi del piano possono essere così riassunti:

  • Verifica e adeguamento delle previsioni del vigente Regolamento Urbanistico alla LRT 65/14.
  • Individuazione del perimetro del territorio urbanizzato ai sensi dell’articolo 4 della stessa legge, già presente nelle tavole di quadro conoscitivo del vigente RU, ma da rivedere in relazione ai criteri da essa stabiliti. La revisione della perimetrazione del territorio urbanizzato finalizzata al risparmio del consumo di suolo comporta la riconsiderazione di tutte le aree di trasformazione previste dal vigente RU, non attuate e non convenzionate e attualmente scadute; in tale ottica occorre privilegiare la completa utilizzazione delle aree intercluse, gli ampliamenti del patrimonio esistente commisurato ai casi di carico urbanistico eccessivamente basso, ferma restando la compatibilità con la tutela del paesaggio specie collinare, il recupero
    delle criticità in atto;
  • Oltre il potenziamento in termini quantitativi delle aree pubbliche, ove e nella misura occorrente e possibile nei termini di scadenza, il piano si propone come obiettivo primario la qualificazione dello spazio pubblico nelle sue diverse accezioni, oggi in gran parte dequalificato sia nelle aree produttive, sia in quelle più pregiate all’interno agli insediamenti storici o a essi contigue;
  • Ripensamento delle strutture insediative esistenti finalizzato ad un loro più razionale utilizzo, al superamento delle situazioni di criticità, a tipologie d’intervento commisurate al valore culturale e/o identitario dei luoghi e dei manufatti e alle caratteristiche locali, a una migliore risposta ecologica degli insediamenti;
  • Adeguamento dell’offerta insediativa residenziale alla mutata situazione sociale;
  • Revisione della zonizzazione del territorio a prevalente destinazione agricola per definire una normativa più aderente alle caratteristiche ambientali e alle specificità produttive; le norme potranno definire anche gli interventi di compensazione ambientale volti al recupero delle situazioni di criticità, con particolare riferimento al reticolo idrografico minore e loro equipaggiamento ripario.
  • Revisione della aree soggette a fenomeni di carattere geomorfologico e delle modalità per la mitigazione dei rischi; in particolare quelli volti alla mitigazione dei rischi da inondazione e di ristagno sulla base delle risultanze emerse dagli eventi recentemente accorsi nelle zone di fondovalle; quelli volti al risanamento delle aree e delle opere connesse ai fenomeni gravitativi in atto o prevedibili.