PIT – Pianura Pisana

Il Didalabs “Piani e Progetti per la Città e il Territorio” ha aderito in data 10/02/2017, con il ruolo di partecipante indiretto, alla candidatura del progetto “PIT Pianura pisana, dalla fascia pedemontana al mare”, relativa al Bando multimisura “Progetti Integrati Territoriali – PIT” Psr Regione Toscana 2014-2020.

I PIT (Progetti Integrati Territoriali) sono progetti che prevedono l’aggregazione di soggetti pubblici e privati mediante l’adesione ad un Accordo Territoriale finalizzato alla soluzione di specifiche problematiche locali ed all’attuazione di strategie mirate alla mitigazione o all’adattamento ai cambiamenti climatici.

Individuazione delle aree di intervento

L’analisi del territorio interessato dal progetto riscontra le seguenti criticità:

1) Stabilità dei versanti della fascia pedemontana;

2) Perdita disponibilità terreni agricoli a causa degli allagamenti sempre più frequenti;

3) Perdita di funzionalità idraulica e di habitat per l’interrimento degli alvei;

4) Deterioramento della qualità delle acque;

5) Perdita di identità dei luoghi a causa dell’abbandono delle opere caratteristiche del paesaggio;

6) Frazionamento delle aree agricole e naturalistiche a causa della progressiva urbanizzazione delle aree di pianura.

Per intervenire su tali tematiche la proposta progettuale mette assieme tutte le azioni dei soggetti interessati e aderenti al bando, operando su più fronti:

  • prevenzione del dissesto idrogeologico
  • gestione e tutela della risorsa idrica
  • biodiversità
  • paesaggio
Individuazione delle azioni di intervento previste dal PIT e le rispettive aree di ricaduta

Il progetto “PIT Pianura pisana, dalla fascia pedemontana al mare” mette quindi assieme 1 Ente parco Regionale (Parco MSRM con ruolo di capofila), 5 amministrazioni comunali, 2 Consorzi di bonifica, 15 Aziende agricole, Istituti di Ricerca, Autorità di bacino, Associazioni di Categoria, Associazioni ambientaliste, Associazioni di consumatori, con l’obiettivo finale di ricreare un assetto territoriale in grado di aumentarne la resilienza, di migliorare le condizioni che favoriscono la conservazione e il miglioramento della biodiversità e della fertilità dei terreni agricoli, la conservazione e gestione ottimale della risorsa idrica e la creazione di reti locali per la valorizzazione del territorio e delle filiere agricole.

Specifiche delle azioni per l’area del Fiume Morto

In questa prima fase del lavoro, quindi nella definizione del progetto e nella sua candidatura, il ruolo del Didalabs è stato quello di collaborare con i soggetti promotori nella redazione del materiale richiesto dal bando, concentrandosi in particolar modo sulla redazione del supporto cartografico.

Mettendo quindi a disposizione le proprie competenze in ambito GIS siamo andati a creare un piccolo geodatabase degli interventi che il progetto identificata e sulla base di questo sono state realizzare alcune cartografie di localizzazione delle azioni proposte e delle rispettive aree di ricaduta, lavorando su due livelli di scala, una territoriale ed una “locale”.