Rigenerazione urbana – “Senzuno” Follonica

City-Master-Plan-Example-2400pxQuartiere Senzuno.

Il laboratorio congiunto di Follonica ha come area di studio quella del quartiere cittadino di Senzuno.
Il quartiere si è sviluppato nei primi anni del ‘900, come luogo di insediamento di abitanti meno abbienti “Senz’uno” e pescatori: è delimitato a Nord dal torrente Petraia ed a Sud dalla pineta. Si tratta di un’area caratterizzata da specifiche peculiarità e quindi da una forte identità. Questa identità si percepisce a livello architettonico nell’organizzazione spaziale del tessuto urbano in oggetto, ma si rileva anche a livello sociale nel legame profondo che lega gli abitanti di Senzuno al “loro” quartiere ed alla necessità della riqualificazione del quartiere stesso.

Nonostante le potenzialità di Senzuno siano evidenti, ad oggi si denota una relativa separazione di questa parte di città rispetto al centro di Follonica, che vede il concentrarsi delle attività lungo l’asse urbano costituito da Via Roma e nella parte del lungomare (Viale Italia e Viale Carducci). Il torrente Petraia costituisce di fatto una ipotetica linea di separazione tra la passeggiata lungomare (ciclo pedonale) ed il quartiere di Senzuno. La posizione del quartiere risulta però strategica ai fini di una riconnessione delle polarità cittadine. Anche alla luce di alcuni interventi attuati di recente a Follonica in conseguenza a quello che dovrebbe diventare il “Parco Centrale” (il recupero della Fonderia 1 dell’ex Ilva o gli interventi attuati nell’area dell’ex ippodromo per citare due esempi), appare evidente la necessità di mettere a sistema questi interventi con le potenzialità del tessuto urbano di Senzuno: in questa ottica il torrente Petraia potrebbe trasformarsi da limite di separazione in percorso di riconnessione del quartiere (e del lungomare) con il parco.

Allo stato attuale le attività del quartiere si svolgono principalmente lungo via della Repubblica, un asse stradale che però risulta, soprattutto nel periodo estivo, molto congestionato dal traffico veicolare (essendo ad oggi il principale asse carrabile in uscita verso Sud da Follonica). Nel tratto che attraversa il quartiere manca il collegamento ciclabile con le due piste esistenti che si trovano a Nord (lungomare) ed a Sud (pineta su via della Repubblica). Il quartiere necessita inoltre di una riqualificazione non solo per quanto riguarda l’edificato ma anche e soprattutto in merito allo spazio pubblico.

Alla luce di queste brevi premesse risulta evidente la necessità di una riqualificazione del tessuto urbano di Senzuno, attraverso la valorizzazione delle risorse locali e la contestuale riconnessione del quartiere rispetto al contesto più ampio della città di Follonica (sia a livello infrastrutturale ma anche nella creazione di relazioni complesse tra il quartiere di Senzuno ed i tessuti urbani adiacenti).

La prima parte del lavoro del laboratorio è costituita dall’analisi dello “stato di fatto” sia del quartiere ma anche della città di Follonica: si tratta quindi di individuare e cartografare le polarità cittadine e le emergenze ambientali, definire il sistema degli spazi pubblici e la loro gerarchizzazione, identificare la struttura territoriale, definire il quadro della mobilità complessiva rispetto alle centralità stesse.

Si passa poi nello specifico all’analisi del nucleo urbano costituito dal quartiere di Senzuno: vengono individuate le regole delle configurazioni spaziali che determinano la profonda identità del quartiere nell’ottica di riattivare processi che permettano il dispiegamento delle potenzialità del quartiere stesso.

Viene poi proposta una ipotesi progettuale di riorganizzazione del quartiere in merito alla gestione e riqualificazione dello spazio pubblico, alla mobilità, alla distribuzione delle funzioni, alla creazioni dei percorsi ciclopedonali, in modo da valorizzare il tessuto esistente e riallacciare relazioni profonde con il territorio e con la città.