Schedatura edifici Livorno

Progetto di schedatura di tutti gli edifici di Livorno

Il progetto di ricerca nato dalla collaborazione fra Didalab Piani e Progetti per la Città e il Territorio e l’Associazione Culturale “CULT” di Livorno, mira a riscoprire e valorizzare aree della città labronica di grande pregio, ma poco conosciute.

infatti denota negli ultimi anni una tendenza all’abbandono di alcune fra le più belle aree della città, caratterizzate da un alto valore storico ed architettonico, da parte dei flussi turistici, ma anche dei cittadini stessi.

La prima parte del lavoro, impostata da “CULT”, ha mirato a sviluppare un documento utile alla schedatura di edifici, giardini e piazze della città, normalmente esclusi dagli elenchi ufficiali (ad esempio non tutelati dalla Soprintendenza delle Belle Arti), ma non per questo meno belli e importanti per la città stessa. Tale lavoro è stato trasformato da una classica schedatura cartacea ad un archiviazione informatica, grazie alla collaborazione con le classi del liceo Cecioni di Livorno che hanno prodotto una prima demo di Appmappa per smarthphone e tablet . Gli studenti, diretti dal Prof Venuti, hanno raccolto la sfida concettuale della “CULT”, portando il progetto verso un livello di accessibilità più immediato e al passo coi tempi.

Sull’impianto di questo progetto “CULT” ha stipulato un protocollo d’intesa con Il Dipartimento di Architettura dell’università degli Studi di Firenze, chiedendo supporto scientifico al Didalab PPCT.

Il Didalab fornirà le proprie conoscenze accademiche necessarie all’implementazione e l’approfondimento dell’analisi e della restituzione dei dati raccolti. Il Didalab, composto da docenti, ricercatori e studenti dei corsi di laurea in Pianificazione territoriale, da anni studia e analizza la città in ogni suo aspetto e per questo sfrutterà quest’occasione per un analisi più approfondita della città. Il Didalab, che ha già alle spalle altre simili esperienze, propone di apportare al progetto un metodo che vada oltre la classica raccolta di informazioni oggettive sul singolo manufatto architettonico (numero piani, numero finestre, numero o presenza di paraste, etc..) , ma che raccolga anche altre informazioni a carattere relazionale, come ad esempio le proporzioni fra edifici o con lo spazio pubblico adiacente. La messa a sistema di tutti i dati disponibili permetterà una definizione morfotipologica della città, primo passo verso il cosi detto “urban code”, ovvero il codice genetico urbano, composto da un complesso insieme di regole e relazioni tra lo spazio costruito e quello adiacente e, allo stesso tempo, comprendere l’interattività dei luoghi e l’empatia delle forme della città.

EDIFICIIl progetto grazie ad una schedatura innovativa, sia dal punto di vista tecnico dei mezzi informatici, sia dal punto di vista dei contenuti mirati ad identificare l’urban code della città di Livorno, permetterà una raccolta di dati preziosi non solo alla ricerca stessa, ma a tutta la comunità, in quanto diversamente, impossibili da reperire. Questi dati raccolti sul campo andranno ad interfacciarsi con quelli estrapolati dalle informazioni cartografiche ufficiali, ma anche con dati geografici estratti dai social network.

Il Didalab infatti importerà in questo progetto l’esperienza di una ricerca sui social network, che mira ad analizzare ed interpretare i dati ricavati da portali internet come Flickr, Instagram, Twitter. Tali portali di pubblicazione di foto e commenti permettano il download di informazioni georeferenziate, dalle quali è possibile, dopo attente interpretazioni, ricavare interessanti informazioni sul territorio. Ad esempio è possibile individuare delle zone di massima concentrazione di immagini, in cui gli utenti di questi social scattano foto e fanno un upload col proprio smartphone. Tali elaborazioni funzionano bene quando hanno ha disposizione grosse mole di dati, quindi con luoghi molto frequentati come grandi città o mete turistiche. Spesso con questi dati geotaggati si riesce a ricostruire in maniera inversa la forma dei luoghi. Viali, piazze e punti panoramici vengono evidenziati, anche in maniera netta, da queste mappe di geografi “inconsapevoli”. Questo fenomeno Livorno_socialha da subito colpito il Didalab per le sue potenzialità di analisi del territorio. Ad esempio la presenza di tali concentrazioni, che è possibile distinguere sia per orario che per stagione, possono confermare l’interesse per un luogo, ma anche il disinteresse per un altro. Se infatti il primo luogo potrebbe risultare di alto gradimento per scatti fotografici artistici ad esso (panorami, bellezze architettoniche) o come location per foto a se stessi e i propri cari, è anche vero che le aree con scarsa o nessuna concentrazione di foto potrebbero essere, si poco attrattive per destinazioni funzionali (periferie, aree industriali), ma anche per motivi non dovuti al loro valore estetico. Ad esempio un quartiere oggettivamente bello potrebbe risultare poco attrattivo semplicemente perché lontano dai circuiti turistici. Questa analisi potrebbe confermare le aspettative della”CULT” di poca attenzione per quei luoghi invece meritevoli e potrebbe in futuro essere un riscontro sull’efficacia delle politiche di rivalutazione di tali luoghi “perduti”.

webgis_livornoLa parte finale della ricerca infatti cerca di individuare, all’interno della città, quelle parti in cui si sono stratificate le configurazioni spaziali, in cui si è dispiegato completamente il codice genetico urbano, che generano, quindi, quei luoghi di elevata qualità urbana; inoltre evidenzia quelle parti di città dove ciò non è ancora presente o accaduto, quindi dove è necessario intervenire per costruire nuove configurazioni, in modo da contrastare il degrado e la decontestualizzazione urbana.

 cambia_vista Vedi Mappa on line (pmapper)

 cambia_vista Vedi Mappa on line (Leaflet.js)

 

 

DEMO APP PER UNA SCHEDATURA DA SMARTPHONE E TABLET

Per poter decifrare il codice genetico urbano (urban code), cioè le grandezze e le proporzioni che rendono piacevole ogni insediamento antropico è stata creata una APP. Lo scopo di questa, è quello di raccogliere informazioni puntuali sull’edificato della città che non sono deducibili dalle cartografie. Questo creerà un database di informazioni che successivamente verranno elaborate per la creazione di un WEBGIS, sul quale effettuare ricerche e scaricare dati, relativi alla qualità dello spazio urbano.

Come si installa:

cliccare sul link sottostante per installare l’app per la schedatura.

didalabs piani e Progetti per la Città e il Territorio  APP v.1.0

Come funziona la APP:

didalabs piani e Progetti per la Città e il TerritorioaPer poter iniziare ad utilizzare la APP, cliccare sul tasto “indirizzo”, digitare l’indirizzo e il civico relativo all’edificio che si intende censire;

 

nella schermata successiva viene visualizzato l’edificio relativo all’indirizzo cercato seguito da tutti i numeri civici che lo contraddistinguono;

EDIFICI
l’identificativo dell’edificio è evidenziato in verde se la relativa scheda è già stata compilata, in rosso se invece è da compilarsi, in tal caso cliccando sul icona a freccia accanto all’identificativo dell’edificio si attiva la scheda da riempire.

 

Andare aventi con “compila”;c

 

 

per la compilazione della scheda è necessario che l’utente verifichi e attivi la funzione GPS del proprio smartphone o tablet e che abbia la fotocamera attiva.

Una volta compilati tutti i campi richiesti nella scheda e salvata, questa è visualizzabile dal tasto “” nella barra menu in basso ed è sempre possibile modificarla in un secondo momento.